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Avete usufruito del superbonus 110% per ristrutturazioni edilizie?

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    #1

    Avete usufruito del superbonus 110% per ristrutturazioni edilizie?

    Sto iniziando ad informarmi per vedere se è conveniente sfruttare il superbonus per rifacimento facciata...Vi chiedevo se qualcuno di voi ha avuto modo di saperne di più o ha già usufruito del bonus per avere le idee più chiare ,grazie.....

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    #2
    Guarda io mi sono informato e devo dire che mi sta passando la voglia... l'ultimo problema è che non si trovano ditte grandi che si riprendono il credito di imposta che sono disposte a fare lavori "piccoli" al momento quelle sentite viaggiano da lavori sopra il milione

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      #3
      Ciao Brucche,
      attenzione se devi solo rifare la facciate esiste il bonus facciate che ti ridà il 90%.
      Il superbonus si applica ad interventi volti al miglioramento della classe energetica di 2 categorie. Inoltre ci sono gli interventi trainanti e trainati; per esempio, non puoi cambiare la caldaia e usufruire del superbonus ma dovrai fare il cappotto + caldaia.
      Poi per quanto riguarda lo sconto in fattura si apre un altro cinema, conviene moooolto di più in banca! Perchè alla fine le aziende passano comunque sia dalla banca e ci fanno un rincaro a loro volta.

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        #4
        Originariamente inviato da doc67 Visualizza il messaggio
        Guarda io mi sono informato e devo dire che mi sta passando la voglia... l'ultimo problema è che non si trovano ditte grandi che si riprendono il credito di imposta che sono disposte a fare lavori "piccoli" al momento quelle sentite viaggiano da lavori sopra il milione
        Di sicuro non puoi farlo da solo! Devi per forza metterti in mano ad un geometra/ingegnere che coordini i tecnici e prepari la documentazione, che è tanta!

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          #5
          Ovvio ci mancherebbe

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            #6
            Originariamente inviato da Stoy Visualizza il messaggio
            Ciao Brucche,
            attenzione se devi solo rifare la facciate esiste il bonus facciate che ti ridà il 90%.
            Il superbonus si applica ad interventi volti al miglioramento della classe energetica di 2 categorie. Inoltre ci sono gli interventi trainanti e trainati; per esempio, non puoi cambiare la caldaia e usufruire del superbonus ma dovrai fare il cappotto + caldaia.
            Poi per quanto riguarda lo sconto in fattura si apre un altro cinema, conviene moooolto di più in banca! Perchè alla fine le aziende passano comunque sia dalla banca e ci fanno un rincaro a loro volta.
            Per fare il salto energetico di 2 classi almeno cappotto e caldaia ci vogliono vero?

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              #7
              Originariamente inviato da LucaDB6 Visualizza il messaggio

              Per fare il salto energetico di 2 classi almeno cappotto e caldaia ci vogliono vero?
              Non sono un esperto, ma solo uno che ci sta sguazzando da qualche tempo per cercare di ristrutturare casa.
              Il minimo non credo che ci sia, l'importatante è:
              - salire di due classi
              - avere almeno un intervento trainante
              - restare nei budget previsti dalla normativa (X€/mq per il cappotto, Y€ per i serramenti, Z€ per la caldaia, etc..)
              - riuscire a detrarre la spesa, ovviamente

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                #8
                La normativa, ad oggi, è stata ben definita ma è talmente complessa che se non si è del ramo non si capisce nulla o poco. Io ho provato a leggere l'articolo sul sito del ministero e lo speciale del 24Ore ma, non dico Arabo, per me era Tedesco (qualche parola l'ho capita e basta)
                Ultima modifica di Stoy; 05-03-21, 16:30.

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                  #9
                  Attenzione che nell'immobile oggetto del Superbonus deve essere tutto a norma, conformità edilizia, certificazione impianti elettrici e idraulici ecc, e già se ristrutturi a volte è fatica ritrovare tutte le certificazioni ed avere le conformità su tutto, specie su immobili di una certa età, altrimenti tocca adeguare e i costi salgono.
                  Oltretutto alcune imprese prima di accettare l'incarico mandano un tecnico a verificare la fattibilità, previo pagamento di una cifra che ti verrà restituita se si può procedere coi lavori, oppure la tratterranno in caso di impossibilità per qualche motivo a titolo di saldo perizia del tecnico
                  A me una mi ha proposto 1200 euro, un'altra 1800. È da valutare bene anche sta cosa eh, qualora la richiedano

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                    #10
                    Ciao Brucche, ti posso dire solo che io mi sono iscritto nei "certificatori energetici", un pò per cambiare lavoro e stare a casa, un pò perché con i bonus il lavoro per noi periti/geometri/ingegneri non manca di certo. Sul 110 c'è un mare da scoprire e da fare...inoltre nessun ente controlla se è tutto ok PRIMA dei lavori per cui c'è i lrischio concreto di dover ripagare tutto dopo 3 o 4 anni per qualche irregolarità, certo poi ci sono le assicurazioni, i giudici ecc, ma cmq non è proprio una passeggiata.
                    Occorre rivolgersi ad un certificatore e far fare il controllo di tutti gli appartamenti, i solai, le cantine, i box ecc, per poter far eseguire gli eventuali condoni edilizi e mettere tutto in regola, poi occorre una certificazione energetica "di partenza" e, sulla base di questa, una relazione con gli interventi migliorativi applicabili per migliorare la classe energetica, la Relazione L10. A questo punto ti serve una ditta o una banca che si accolli il credito di imposta, le ditte ci fanno sicuramente la cresta, ma al Cliente finale (il condominio) non cambia niente se non che a sbattersi con le banche sono gli altri. Fatto questo bisogna accertarsi che l'impresa esegua i lavori a regola d'arte e qui conviene incaricare il certificatore di controllare l'avanzamento lavori e l'utilizzo dei materiali corretti. Il costo finale del condominio è, quindi, solo il professionista.

                    Insomma, non è proprio una cosa facile facile, io non mi sono ancora avventurato in questo mondo proprio perchè tanto complesso.

                    Se volete provare ad ottenere una qualche sorta di bonus, la soluzione migliore è incaricare un professionista di fare uno studio di fattibilità.

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                      #11
                      io so solo che ho degli amici che sono amministratori di immobili... anche belli grossi.... e dopo aver fatto approvare un paio di interventi dal milioncino in su.... hanno deciso di lasciare perdere nel proporne altri perchè a loro dire ci sono troppi "puntelli" e poca chiarezza .... oltre al fatto che stanno già cominciando a cambiare le norme appiicative in corsa salvo che sono retroattive...e quindi poii ti ritrovi fra qualche anno che ti vengono a chiedere conto di qualche "imprecisione"

                      come al solito in italia sono provvedimenti di facciata per mettere "il titolone" .. poi ti complicano talmente la vita che lasci perdere...

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                        #12
                        Originariamente inviato da brucche Visualizza il messaggio
                        Sto iniziando ad informarmi per vedere se è conveniente sfruttare il superbonus per rifacimento facciata...Vi chiedevo se qualcuno di voi ha avuto modo di saperne di più o ha già usufruito del bonus per avere le idee più chiare ,grazie.....
                        Bonus facciata fatto,40k circa

                        superbonus no perché dovrei smontare una casa di soli 20 anni e non ne abbiamo voglia

                        ma ne conosco bene almeno 3 che son partiti da poco, tramite banca

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                          #13
                          Originariamente inviato da ace Visualizza il messaggio
                          io so solo che ho degli amici che sono amministratori di immobili... anche belli grossi.... e dopo aver fatto approvare un paio di interventi dal milioncino in su.... hanno deciso di lasciare perdere nel proporne altri perchè a loro dire ci sono troppi "puntelli" e poca chiarezza .... oltre al fatto che stanno già cominciando a cambiare le norme appiicative in corsa salvo che sono retroattive...e quindi poii ti ritrovi fra qualche anno che ti vengono a chiedere conto di qualche "imprecisione"

                          come al solito in italia sono provvedimenti di facciata per mettere "il titolone" .. poi ti complicano talmente la vita che lasci perdere...
                          Il paletto principale è che c’è un limite per unità abitativa

                          ergo una palazzina di n appartamenti medio piccoli beneficia di n ammortamenti , conviene eccome

                          Mi pare sia 110000 a unità abitativa ,ma nn ci giurerei

                          chi invece deve lavorare su unità più grosse, rischia che il limite nn basta

                          ma nn è che nn conviene, fino a quelli ti danno, il resto lo metti tu

                          chiaro che se hai la villa da 500 mq e vuoi ristrutturarla aumma te o piji in quel posto

                          ma daltra parte se hai il villone non credo tu abbia bisogno di chissà quali aiuti

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                            #14
                            C'ho tenuto un convegno venerdì 19.02 u.s. Domenica sono stato male ed ancora non mi sono ripreso, perciò per ora m'ha portato sfiga

                            Ciò detto, per la sola facciata secondo me non ne vale la pena. Converrebbe sfruttarlo per fare il cappotto e tutto quanto più idoneo alla tua situazione specifica, che deve essere valutata da un tecnico.

                            Tecnico progettista/direttore lavori/asseveratore e professionista che appone il visto di conformità sono figure OBBLIGATORIE perciò queste due ci vogliono per forza, non c'è possibilità di scegliere. Per fare le cose bene ti ci vuole anche un Avvocato che supervisioni tutto e gestisca i problemi specifici. Esperto di contrattualistica, diritto condominiale e tributario. A maggior ragione se si tratta di condominio.

                            Questa la realtà dei fatti. Poi ognuno è libero di regolarsi come vuole ma tutti coloro con cui ho parlato non hanno la minima idea delle implicazioni legali.

                            P.S.: al di là della mia attività lavorativa, noi dovremmo farlo anche come condominio. Stanno terminando i rilievi preliminari e tra circa un mese avremo la seconda assemblea per il conferimento incarico

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                              #15
                              Mi sono un po' informato anche io su questo superbonus e ho preferito lasciare stare perché oltre ad essere sommersi dalla burocrazia e da tutte le procedure che si è tenuti a rispettare c'è un altro piccolo errore di fondo nel considerare che su una materia così complessa in cui è difficile mantenere totalmente sotto controllo la situazione non si è avulsi dai controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate, la quale non vede l'ora di trovare un cavillo per far ripagare tutto al cittadino .....

                              L’errore di fondo sta nel considerare che la ristrutturazione della propria abitazione sia “gratis”, cioè che il privato possa effettuare i lavori senza pagare nulla. In verità, il privato paga eccome i lavori. Nello specifico, li paga attraverso il credito d’imposta che matura a proprio favore, cedendo quel “benefit” alla ditta che esegue i lavori o ad un terzo. Comprendere questa differenza tra “non pagare i lavori” e “pagarli con il credito d’imposta” è fondamentale da un punto di vista pratico, più che teorico.

                              Infatti, nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate contesti la spettanza della detrazione e del credito, le conseguenze e i recuperi d’imposta ricadrebbero direttamente sul cittadino, chiamato a riversare all’Erario le somme contestate, oltre a sanzioni e interessi.

                              In altre parole, facendo un esempio basato su numeri di fantasia, immaginiamo che il cittadino commissioni ad una ditta l’esecuzione di lavori di isolamento termico sulla propria abitazione. Immaginiamo poi che la ditta effettui un preventivo, stimando che tali lavori generino un credito d’imposta pari a 50.000 euro, accettando di eseguire gli stessi in cambio del credito d’imposta, senza alcun esborso di denaro richiesto al cittadino. La ditta esegue i lavori, viene certificato e ceduto il credito a titolo di pagamento e tutti felici e contenti.

                              La storia, però, non finisce proprio qui. Immaginiamo che la ditta abbia sovrastimato i lavori, allo scopo di far maturare (a proprio favore) un credito d’imposta più alto. Infatti, tanto più è alto l’importo attribuito ai lavori, tanto più è grosso il vantaggio per la ditta che riceve in pagamento il credito.

                              Che cosa succede in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate? Se la misura o la tipologia di lavori viene contestata e il credito d’imposta viene parzialmente (o totalmente) disconosciuto, il recupero d’imposta è rivolto nei confronti del cittadino. In altri termini, il privato si trova a dover pagare le somme (quei 50.000 euro iniziali del credito d’imposta ceduto alla ditta), maggiorate delle sanzioni e degli interessi.

                              Non è vero, dunque, che il privato cittadino esegue i lavori “senza pagare”. È un messaggio sbagliato. Il privato cittadino “paga” i lavori cedendo il proprio credito d’imposta: con la conseguenza che, qualora tale credito d’imposta venga messo in discussione, per un motivo o per un altro, il cittadino sarà costretto a restituire “monetariamente” quelle somme, con l’aggravio sanzionatorio.

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