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Ma è sempre meglio partecipare no?
Infatti, nessuno ha detto che devono essere lavori degradanti: semplicemente, ? manodopera a disposizione che pu? garantire un risparmio allo Stato.
Tra l'altro, dopo la sacrosanta punizione del reato, il meccanismo secondo me ? costruttivo, consentendo il recupero del detenuto e facilitandone il reinserimento nella societ?, se meritevole...
Pertanto basta organizzare officine e attrrezzarsi per tutti i lavori pi? pesanti che si possono immaginare e farli lavorare NON retribuiti e con orari molto lunghi e faticosi .
conosco gente che tornata dal carcere stava meglio di quando ci ? andata! palestra istruzione, tempo libero... sport..
ma che cazz... noi fuori paghiamo per tutte ste cose.....
non dico di trattarli come animali , ma , proporzionalmente ai reati commessi io li impiegherei 10 ore al giorno in lavori necessari allo sviluppo del paese...
non dico di trattarli come animali , ma , proporzionalmente ai reati commessi io li impiegherei 10 ore al giorno in lavori necessari allo sviluppo del paese...
Credo che il problema principale sia quantizzare quel "proporzionalmente" , chi non emana lo scontrino fiscale avra' lo stesso trattamento di chi ha rubato un paio di scarpe, chi ucciso, chi stuprato, chi ? la' per bancarotta. La questione ? spinosa, tra l'altro io sono d'accordo, ma fatto con tutti i crismi del caso...
Sul farli lavorare siamo d'accordissimo.
Per? non penso sia cos? semplice.... Alcuni esempi???
1) E' facile che per fare lavori di manovalanza tolgono lavoro a ditte che vivono di quel lavoro. Esempio.... li fai fare la manutenzione del verde delle citt?.... Ho detto il primo lavoro che mi ? venuto in mente.
2) Se i lavori devono essere fatti fuori dal carcere hai bisogno di personale che si occupi di trasportare i detenuti, sorvegliarli a vista e quindi tutto questo avrebbe un costo non irrilevante. Ricordiamoci le condizoni gi? molto critiche dei poliziotti penitenziare nel nostro paese.
3) Molti lavorerebbero ma non mancherebbero casi in cui sarebbe richiesto il pugno duro per farli lavorare e come la metti con la nostro simpaticone al vaticano???' Cio? se uno non lo vuole fare... cosa fai??? Ricordiamoci che con la chiesa siamo molto limitati sotto questo di vista
Potrei continuare....
Io sono con voi ma si dovrebbe fare in modo e maniera che i compiti dati a loro non vadano a ledere altre persone levando lavoro e soprattutto che questi lavori siano molto convenienti per lo Stato... senn? non conviene.
Poi che non debbano starsene in prigione a gozzovigliare sono con voi.
Io sarei pi? per lavori nelle carceri cos? da limitare il numero di personale per i controlli. Esempio.... c'? da ristrutturare il carcere?? bene.... a settori glieli fai fare.
Ne sei sicuro? E perche' c'è questo dovere? Chi campa di rendita è contro la legge?
Parliamo di diritti allora : io ho il diritto di pensare che ognuno ha il dovere (aggiungici morale se vuoi) di lavorare e di fare qualcosa di costruttivo nella vita ?
Se tu reputi sbagliato il mio punto di vista , si tratta semplicemente di una tua visuale . Ognuno ha le sue idee : qui si sta semplicemente esponendo le proprie idee .
Un ROM difficilmente sarà concorde con me dal momento che , se non vado errato , rientra nella loro cultura lo sprezzo per il lavoro (correggetemi se sbaglio) .
Parliamo di diritti allora : io ho il diritto di pensare che ognuno ha il dovere (aggiungici morale se vuoi) di lavorare e di fare qualcosa di costruttivo nella vita ?
Se tu reputi sbagliato il mio punto di vista , si tratta semplicemente di una tua visuale . Ognuno ha le sue idee : qui si sta semplicemente esponendo le proprie idee .
Un ROM difficilmente sar? concorde con me dal momento che , se non vado errato , rientra nella loro cultura lo sprezzo per il lavoro (correggetemi se sbaglio) .
Un ROM difficilmente sar? concorde con me dal momento che , se non vado errato , rientra nella loro cultura lo sprezzo per il lavoro (correggetemi se sbaglio) .
Parliamo di diritti allora : [B]io ho il diritto di pensare che ognuno ha il dovere[\B] (aggiungici morale se vuoi) di lavorare e di fare qualcosa di costruttivo nella vita ?
Infatti lo stai esprimendo il pensiero, cio' pero' non fa parte di una serie di leggi approvate da un parlamento che regolamenta la vita dei cittadini
Se tu reputi sbagliato il mio punto di vista , si tratta semplicemente di una tua visuale . Ognuno ha le sue idee : qui si sta semplicemente esponendo le proprie idee .
Credo che il punto di vista da prendere in considerazione sia quello delle leggi vigenti sul nostro territorio, giuste o sbagliate che siano (secondo il nostro punto di vista)
Un ROM difficilmente sarà concorde con me dal momento che , se non vado errato , rientra nella loro cultura lo sprezzo per il lavoro (correggetemi se sbaglio) .
Infatti se un ROM fa azioni che nel suo pensiero/stato sono leggittime e qui non lo sono, QUI viene giudicato ILLEGALE.
Che i ROM in gran parte, non abbiamo la volonta' di integrarsi, è assodato
Sul farli lavorare siamo d'accordissimo.
Per? non penso sia cos? semplice.... Alcuni esempi???
1) E' facile che per fare lavori di manovalanza tolgono lavoro a ditte che vivono di quel lavoro. Esempio.... li fai fare la manutenzione del verde delle citt?.... Ho detto il primo lavoro che mi ? venuto in mente.
2) Se i lavori devono essere fatti fuori dal carcere hai bisogno di personale che si occupi di trasportare i detenuti, sorvegliarli a vista e quindi tutto questo avrebbe un costo non irrilevante. Ricordiamoci le condizoni gi? molto critiche dei poliziotti penitenziare nel nostro paese.
3) Molti lavorerebbero ma non mancherebbero casi in cui sarebbe richiesto il pugno duro per farli lavorare e come la metti con la nostro simpaticone al vaticano???' Cio? se uno non lo vuole fare... cosa fai??? Ricordiamoci che con la chiesa siamo molto limitati sotto questo di vista
B?, io parlavo di principio, tu sei gi? sceso nel pratico. Rispondo per punti:
1) mi sembra che i fondi a disposizione non permettano comunque l'esecuzione di tutti i lavori pubblici di cui c'? bisogno, quindi il problema ? essenzialmente di pianificare correttamente il tutto per non togliere lavoro agli altri. A noi vengono in mente solo strade e giardinieri, ma di attivit? ce ne sono a manetta (tipo derattizzare, sostituire i cartelli stradali, pulire i muri, intervenire nelle emergenze etc.): sarebbe manodopera in pi? da far impiegare da chi ne ha bisogno, tipo le stesse ditte appaltatrici. Quello che lo Stato risparmia nell'esecuzione di attivit? a scarsa qualificazione potrebbe essere reinvestito per potenziare altri servizi, quale l'assistenza agli anziani o la sanit?;
2) rientra nel calcolo dei costi che gli stessi detenuti devono ripagare;
3) qui torniamo sul principio. La questione va secondo me posta in modo molto semplice: se segui il sistema, la durata della pena ? quella stabilita, altrimenti dal carcere non uscirai mai. Ovviamente, carcere senza comfort, solo sopravvivenza...
Il vero problema ?, come sempre, che la maggioranza dei decisori ha interessi diretti a mantenere lo status quo: mi rifiuto di credere che nessuno abbia mai pensato a una soluzione cos? semplice prima d'ora!
La proposta inglese mira più a far avere risarcimenti superiori alle vittime (e alle loro famiglie) che non ad obbligare i detenuti a spaccare pietre, come si vede nei film.
La pigrizia dei detenuti è un problema che si dovrebbe risolvere occupandoli in qualche attività ma dover favorire sempre il privato non mi sembra la soluzione ideale.
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