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Il Tourist Trophy ed i suoi morti: hanno ancora senso, le road race?

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  • Il Tourist Trophy ed i suoi morti: hanno ancora senso, le road race?

    Jochem van den Hoek, Davey Lambert ed Alan Bonner sono le ultime tre vittime tra le 255 che costellano la storia del Tourist Trophy, la più importante e famosa road race del mondo. Corse troppo pericolose? Forse. Da proibire? Per alcuni sì, magari solo quando ci scappa il morto, per altri no. La risposta è più complessa di quanto possa sembrare.

    Il Tourist Trophy ed i suoi morti: hanno ancora senso, le road race?




  • #2
    Come ogni tradizione, ha senso per alcuni, nessun senso per altri.
    La cosa importante è la libertà di scegliere se potervi correre oppure no.

    Dal punto di vista della preparazione richiesta ai piloti, da quel che so l'organizzatore fa già delle richieste più che sensate e l'iter per iscriversi e partecipare garantisce l'accesso a piloti esperti che sanno quel che fanno, purtroppo la sfiga può sempre metterci lo zampino e quest'anno non si è proprio risparmiata

    Secondo il mio parere la tradizione deve continuare e nonostante la tristezza nel leggere queste notizie, bisogna rispettare le scelte degli altri.
    Last edited by Jeanne; 09-06-17, 10:00.
    "Il saggio non sa niente, l'intelligente sa poco, l'ignorante sa tanto, il 'mona' sa tutto"
    (Proverbio Veneto)

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    • #3
      Originally posted by Jeanne View Post
      Come ogni tradizione, ha senso per alcuni, nessun senso per altri.
      La cosa importante è la libertà di scegliere se potervi correre oppure no.

      Dal punto di vista della preparazione richiesta ai piloti, da quel che so l'organizzatore fa già delle richieste più che sensate e l'iter per iscriversi e partecipare garantisce l'accesso a piloti esperti che sanno quel che fanno, purtroppo la sfiga può sempre metterci lo zampino e quest'anno non si è proprio risparmiata

      Secondo il mio parere la tradizione deve continuare e nonostante la tristezza nel leggere queste notizie, bisogna rispettare le scelte degli altri.
      Quotone Jeanne e, proprio perché quello di scegliere se correre o meno è una libertà, le persone che sono a favore del farlo non dovrebbero esserne private.
      D'altronde queste sono le parole di Guy Martin: "If you think it's too dangerous then go home and cut your grass and leave us to it".

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      • #4
        Originally posted by Gianluca Salina View Post
        Quotone Jeanne e, proprio perché quello di scegliere se correre o meno è una libertà, le persone che sono a favore del farlo non dovrebbero esserne private.
        D'altronde queste sono le parole di Guy Martin: "If you think it's too dangerous then go home and cut your grass and leave us to it".

        255 morti in 100 anni circa di storia non sono poche, peró ci sono sport dove il rischio di morte non sembra cosí "palese" come nel TT eppure fanno molte piú vittime e nessuno pensa di vietarle. Mi sono imbattuto in una statistica che riportava 750 morti facendo trekking in Svizzera tra il 2000 e il 2015...chi partecipa al TT sa cosa rischia, probabilmente alcune delle 750 vittime del trekking non pensavano di correre un rischio cosí alto

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        • #5
          Argomento infinito dove ognuno dice la sua ed alla fine rimane della sua opinione. Personalmente le avrei abolite 50 anni fa e cioe' da quando le prestazioni delle moto divennero tali da rendere inutilmente pericoloso il circuito (ricordiamo infatti che il TT era semplicemente una tappa del motomndiale; con l'evolversi delle prestazioni e delle esigenze di sicurezza, quel circuito e via via altri divennero inadeguati e cosi vennero modificati o uscirono dal "giro"). Infatti, alla fine degli anni 70 e negli anni 80 le corse su strada non venivano praticamente piu' seguite neppure dalle riviste specializzate proprio perche' ogni cronaca era una lista di morti. Ricordo un articolo su Motosprint dei primi anni 80 in cui la rivista (la piu' votata alle corse tra tutte) annunciava, come fece, che non avrebbe più dato un cenno del TT e delle corse stradali proprio per la loro insensata pericolosita' e il fiume di sangue che le accompagnava puntualmente. Poi, per motivi a me ignoti, queste corse hanno riacquisito un certo fascino e oggi sono di nuovo seguite e anche "considerate" da giganti quali Dainese e Red Bull nonche' dalle case motociclistiche.
          A mio parere il gioco non vale la candela ma c'e' evidentemente chi la pensa diversamente

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          • #6
            Originally posted by Jeanne View Post
            Come ogni tradizione, ha senso per alcuni, nessun senso per altri.
            La cosa importante è la libertà di scegliere se potervi correre oppure no.

            Dal punto di vista della preparazione richiesta ai piloti, da quel che so l'organizzatore fa già delle richieste più che sensate e l'iter per iscriversi e partecipare garantisce l'accesso a piloti esperti che sanno quel che fanno, purtroppo la sfiga può sempre metterci lo zampino e quest'anno non si è proprio risparmiata

            Secondo il mio parere la tradizione deve continuare e nonostante la tristezza nel leggere queste notizie, bisogna rispettare le scelte degli altri.

            non è questione di sfiga

            correndo in moto si cade e li cadendo è un miracolo che sopravvivi e non il contrario

            "Those who risk nothing do nothing, become nothing, achieve nothing"

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            • #7
              Originally posted by domichan80 View Post
              255 morti in 100 anni circa di storia non sono poche, peró ci sono sport dove il rischio di morte non sembra cosí "palese" come nel TT eppure fanno molte piú vittime e nessuno pensa di vietarle. Mi sono imbattuto in una statistica che riportava 750 morti facendo trekking in Svizzera tra il 2000 e il 2015...chi partecipa al TT sa cosa rischia, probabilmente alcune delle 750 vittime del trekking non pensavano di correre un rischio cosí alto

              di motociclisti ne muoiono tanti anche in circuito in turni liberi ogni anno

              circuito in turni liberi o pareggiamenti, diciamo il modo più sicuro dove fared del motociclismo

              più sicuro alche del turismo

              eppure ogni anno ne muoiono tanti più del TT

              chi fa le road races sa bene quello che fa

              camminare su una corda ad 1 mt d'altezza richiede la stessa tecnica che camminarci legata fra due grattacieli
              ma da emozioni diverse
              le road races sono uniche, ci si muore, ma chi le fa ha ben presente che è cosi'

              "Those who risk nothing do nothing, become nothing, achieve nothing"

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              • #8
                io ho fatto la nw 200
                nella quale ho fatto 187 mph sul bagnato con 5 gradi e un vento che ti sbatteva a terra
                in una strada stretta e sulla quale scivolare è un attimo e scivolare tra muri pali e alberi vuol dire morire

                eppure se avessi un euro per tutti quelli che mi hanno detto...........e che ce vole
                basta iscriversi
                basta pagare
                sono tutti fermi
                sono tutti piloti panzoni che non so boni per la pista

                sarei ricco

                ovviamente me lo dicono gli stessi che quando vanno a girare nei pareggiamenti se fa 3 gocce fa fa troppo freddo se c'è troppo vento.....manco scaricano la moto dal carrello

                le road races sono un mondo a parte che ha poco a che fare con il motociclismo
                pochi lo conoscono ancora meno lo capiscono
                ma è giusto cosi'

                "Those who risk nothing do nothing, become nothing, achieve nothing"

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                • #9
                  Credo che faccia parte pure la morte nelle road race....sì sarò strano,pazzo o come volete voi però le vedo ne più ne meno di un qualsiasi altro sport pericoloso.
                  Come tutti gli sport pericolosi esercita un certo fascino su di me ed altre persone,lo vedo anche come un modo per confrontarsi prima con se stessi e poi con gli altri.
                  Parlo solo come persona che queste gare le vede in tv o sul tubo x cui la mia idea lascia il tempo che trova e sicuramente chi è andato a vedere o partecipare (come livelegend alla nw ) ha una visione più chiara di ciò che succede e spinge una persona a partecipare alle road race.
                  Ed ora vengo al punto:ha senso fino a che c'è gente che ci crede,si impegna e viene supportata da team,strutture,amici e pure chi organizza ciò,ritengo più insano far diventare il proprio giro stradale in una road race e purtroppo ci siamo passati tutti. ...almeno lì ci sono strutture e personale dedicato a ciò.
                  Il mio cane è bravo a derapare,
                  io a scodinzolare
                  ....

                  Posso resistere a tutto tranne le moto e daidegas!!!
                  .....

                  Invece io sono talmente abituato a pagare per far sesso
                  Che prima di farmi una sega metto 10€ sul comodino

                  (Anonimo della Brianza )

                  __________________

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                  • #10
                    Originally posted by smanettone75 View Post
                    Credo che faccia parte pure la morte nelle road race....sì sarò strano,pazzo o come volete voi però le vedo ne più ne meno di un qualsiasi altro sport pericoloso.
                    Come tutti gli sport pericolosi esercita un certo fascino su di me ed altre persone,lo vedo anche come un modo per confrontarsi prima con se stessi e poi con gli altri.
                    Parlo solo come persona che queste gare le vede in tv o sul tubo x cui la mia idea lascia il tempo che trova e sicuramente chi è andato a vedere o partecipare (come livelegend alla nw ) ha una visione più chiara di ciò che succede e spinge una persona a partecipare alle road race.
                    Ed ora vengo al punto:ha senso fino a che c'è gente che ci crede,si impegna e viene supportata da team,strutture,amici e pure chi organizza ciò,ritengo più insano far diventare il proprio giro stradale in una road race e purtroppo ci siamo passati tutti. ...almeno lì ci sono strutture e personale dedicato a ciò.
                    Ho avuto una discussione simile su fb con un ragazzo che sostanzialmente diceva che viene fatta solo per soldi (che porta all'isola di mann e ai piloti) e che questi piloti corrono li perché non sono buoni per correre altrove...dai vari documentari che ho visto la maggior parte di questi piloti non gira in Porsche, non lo fa per soldi tant'è che spesso aggiustano camion nel tempo libero e se volessero correre in Bsb potrebbero farlo tranquillamente ma semplicemente a loro la pista non interessa e non piace...si sentono vivi solo quando corrono rischiando di morire

                    Inviato dal mio SM-N910F utilizzando Tapatalk

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                    • #11
                      Originally posted by livelegend View Post
                      non è questione di sfiga

                      correndo in moto si cade e li cadendo è un miracolo che sopravvivi e non il contrario
                      Sì guarda, è uguale.
                      Disquisire se sia Sfiga o fatalità o come la si vuol chiamare, la gente muore o si fa molto male in percentuale più alte rispetto alle gare in circuito.
                      Lo sappiamo tutti che è così.
                      "Il saggio non sa niente, l'intelligente sa poco, l'ignorante sa tanto, il 'mona' sa tutto"
                      (Proverbio Veneto)

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                      • #12
                        Originally posted by smanettone75 View Post
                        Credo che faccia parte pure la morte nelle road race....sì sarò strano,pazzo o come volete voi però le vedo ne più ne meno di un qualsiasi altro sport pericoloso.
                        Come tutti gli sport pericolosi esercita un certo fascino su di me ed altre persone,lo vedo anche come un modo per confrontarsi prima con se stessi e poi con gli altri.
                        Parlo solo come persona che queste gare le vede in tv o sul tubo x cui la mia idea lascia il tempo che trova e sicuramente chi è andato a vedere o partecipare (come livelegend alla nw ) ha una visione più chiara di ciò che succede e spinge una persona a partecipare alle road race.
                        Ed ora vengo al punto:ha senso fino a che c'è gente che ci crede,si impegna e viene supportata da team,strutture,amici e pure chi organizza ciò,ritengo più insano far diventare il proprio giro stradale in una road race e purtroppo ci siamo passati tutti. ...almeno lì ci sono strutture e personale dedicato a ciò.
                        qualche giorno fa è morto uno smanettone di 63 anni su una strada che fanno tutti dalle mie parti per fare qualche curva

                        io raramente vado in strada, nel senso della domenica a fare qualche curva
                        mentre vado ogni giorno per altro e macino parecchi km

                        per mia esperienza non c'è manco paragone tra i rischi che si corrono in strada aperta e una qualsiasi road race....anche delle più impegnative

                        "Those who risk nothing do nothing, become nothing, achieve nothing"

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                        • #13
                          Originally posted by domichan80 View Post
                          Ho avuto una discussione simile su fb con un ragazzo che sostanzialmente diceva che viene fatta solo per soldi (che porta all'isola di mann e ai piloti) e che questi piloti corrono li perché non sono buoni per correre altrove...dai vari documentari che ho visto la maggior parte di questi piloti non gira in Porsche, non lo fa per soldi tant'è che spesso aggiustano camion nel tempo libero e se volessero correre in Bsb potrebbero farlo tranquillamente ma semplicemente a loro la pista non interessa e non piace...si sentono vivi solo quando corrono rischiando di morire

                          Inviato dal mio SM-N910F utilizzando Tapatalk
                          lo fanno sicuramente per passione, ma è vero che in pista sono relativamente scarsi...il tipo di guida al quale sono abituati è completamente diversa da ciò che è richiesto per andare forte in circuito chiuso

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                          • #14
                            Originally posted by domichan80 View Post
                            255 morti in 100 anni circa di storia non sono poche, peró ci sono sport dove il rischio di morte non sembra cosí "palese" come nel TT eppure fanno molte piú vittime e nessuno pensa di vietarle. Mi sono imbattuto in una statistica che riportava 750 morti facendo trekking in Svizzera tra il 2000 e il 2015...chi partecipa al TT sa cosa rischia, probabilmente alcune delle 750 vittime del trekking non pensavano di correre un rischio cosí alto
                            750 morti su quanti partecipanti? Quanti km percorsi? Se vogliamo fare statistiche, facciamole bene...

                            Comment


                            • #15
                              Originally posted by livelegend View Post
                              qualche giorno fa è morto uno smanettone di 63 anni su una strada che fanno tutti dalle mie parti per fare qualche curva

                              io raramente vado in strada, nel senso della domenica a fare qualche curva
                              mentre vado ogni giorno per altro e macino parecchi km

                              per mia esperienza non c'è manco paragone tra i rischi che si corrono in strada aperta e una qualsiasi road race....anche delle più impegnative

                              In tutta onestà ultimamente mi era balenata l'idea di cambiare nikname perché mi sono stufato di fare il somaro x strada,ogni volta che esco anche su strade che conosco bene vedo sempre più pericoli che prima non vedevo. ...pensa che domenica non esco con gli amici x strada,mi preparo x una pistata il sabato successivo. ..
                              scusate se off topic...
                              Il mio cane è bravo a derapare,
                              io a scodinzolare
                              ....

                              Posso resistere a tutto tranne le moto e daidegas!!!
                              .....

                              Invece io sono talmente abituato a pagare per far sesso
                              Che prima di farmi una sega metto 10€ sul comodino

                              (Anonimo della Brianza )

                              __________________

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