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TROFEO AMATORI e morti in pista

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  • andrea nadiani
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    Originally posted by mito22 View Post
    Ci sono TROPPI SOLDI e INTERESSI.... e 'giri'..... per tante cose siamo ancora in zona 'franca'..

    Quanta gente è convinta ancora che siccome firma scarichi... se va in pista e succede qualcosa... oguno si tiene i suoi danni e in pista va così?


    E cmq. è un ambiente chiuso..... io stesso.. anche se penso di essere una persona oggettiva..... ho un sacco di amici che corrono... conosco organizzatore del trofeo, organizzatore della giornata....

    E se pensiamo che 'dipende dalla testa della gente'... ma la testa della gente non cambia... IO SO... tutti sono piloti, fenomeni ecc ecc..


    Di che parliamo? C'è gente che va in giro a violentare ragazzine... e pensa di avere pure ragione..... per fare un esempio esagerato ma forse non troppo...
    Se parti dal fatto che nel 2023 manco è obbligatoria la tessera sport (o chi per lei) per avere un minimo di assicurazione nelle prove libere, abbiamo già detto tutto.

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  • mito22
    replied
    Ci sono TROPPI SOLDI e INTERESSI.... e 'giri'..... per tante cose siamo ancora in zona 'franca'..

    Quanta gente è convinta ancora che siccome firma scarichi... se va in pista e succede qualcosa... oguno si tiene i suoi danni e in pista va così?


    E cmq. è un ambiente chiuso..... io stesso.. anche se penso di essere una persona oggettiva..... ho un sacco di amici che corrono... conosco organizzatore del trofeo, organizzatore della giornata....

    E se pensiamo che 'dipende dalla testa della gente'... ma la testa della gente non cambia... IO SO... tutti sono piloti, fenomeni ecc ecc..


    Di che parliamo? C'è gente che va in giro a violentare ragazzine... e pensa di avere pure ragione..... per fare un esempio esagerato ma forse non troppo...

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  • davegan
    replied
    Originally posted by stradivari View Post
    A me è piaciuto molto e, nella sostanza, concordo su tutto

    Ho visto il video anche io concordo su tutto ,e sarebbe tutto fattibile , se non che per fare certe cose i funzionari fmi dovrebbero iniziare a lavorare .
    oltre a questo diminuire le categorie e le premiazioni porterebbero perdita dii iscritti , quindi meno soldi.

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  • marcokawa41
    replied
    Penso che Torakiky avesse lanciato una provocazione, nel senso che il rischio è insito in quasi tutte le attività , poi sicuramente la passione che abbiamo noi ci porta a rischiare di più di chi rimane a casa sul divano o va a pesca , ovviamente

    Io sono d accordo sul fatto di essere più severi , ridurre il numero di moto in pista , le coppette (sono contrario anche ai pareggiamenti , e so che invece molti sono a favore compreso il video del pilota su YouTube perché non sono competizioni vere e proprie . Secondo me invece , se vengono presi tempi , stilata una classifica e premi ai piloti , si tratta di gare anche se con coppa da 3 euro , il rischio c’è l hai come in una gara vera , forse di piu) ma penso sia una strada difficilmente percorribile , perché quello che muove tutto è il soldo c è poco da fare

    nel video Mazzuoli dice che gli organizzatori negli ultimi anni si sono sforzati e hanno aumentato molto la sicurezza , tranne rare eccezioni non è assolutamente così anche perché sarebbe controproducente per loro , diciamo la verità sbattere fuori dal paddock un pilota scorretto quante volte lo avete visto fare negli ultimi 20 anni? Tanto più che uno non usufruirà più delle date del tal organizzatore e andrà invece da un altro , che lo fa girare con la moto accrocchiata col fil di ferro….

    detto ciò 4 firme di manleva , briefing se no non ti danno l adesivo , e tutto come prima in prove libere , gare boh bisognerà vedere la federazione …

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  • klemmax
    replied
    Originally posted by Torakiky View Post

    Questa potrebbe essere un'opzione se tutte le conseguenze fossero a carico dei partecipanti, inclusi per esempio i costi dei soccorsi: non essendo così, direi che nessuno dovrebbe poter accettare rischi in vece altrui
    Quindi anche alpinismo, ciclismo su strada, ma anche i giri in moto in montagna della domenica?

    Sono tra quelli che sta insistendo per regole (e la loro applicazione, se no non servono)... Eviterei (avviso del quale sono sempre) assoluti ed estremismi

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  • Torakiky
    replied
    Originally posted by stradivari View Post

    è invece semplice, se uno non arriva da solo a capire di non essere in grado di partecipare in sicurezza ad una competizione (tra le diverse soluzioni):
    - per accedere a certe gare si prevede l'obbligo di un minimo di curriculum sportivo e non si può partire da zero sulle 1000 c.c., ma neppure dalle 600 SSP (le uniche limitazioni attuali riguardano l'età dei piloti, che va anche bene ma che in sé dice poco considerato che ci sono ragazzi a 16 anni che hanno già 10 anni d'esperienza di gare alle spalle)
    - per gareggiare deve essere constatata una preparazione fisica adeguata e specificamente funzionale all'attività da compiersi, con test che non possono limitarsi all'elettrocardiogramma sotto sforzo che si fa in funzione dell'emissione della licenza: il motociclismo agonistico è uno sport e, oggi più che mai, richiede degli atleti
    - le verifiche tecniche non devono limitarsi alla forma (ti rompono i coglioni per la misura dei numeri di gara ma non anche dinanzi a moto che appaiono dei cessi)
    Ah, certo! Contestavo solo il tuo appello al buon senso: se mettiamo regole serie, allora sì

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  • stradivari
    replied
    Originally posted by Torakiky View Post

    Idem come sopra: dato che, a differenza del giornalista, il motociclismo è un'attività che, se praticata con leggerezza, mette in serio pericolo la vita altrui e quella degli altri, se la serietà e i prerequisiti necessari non possono essere garantiti (ergo: devo affidarmi al buonsenso del singolo), allora deve essere VIETATA. Fine del teatro
    è invece semplice, se uno non arriva da solo a capire di non essere in grado di partecipare in sicurezza ad una competizione (tra le diverse soluzioni):
    - per accedere a certe gare si prevede l'obbligo di un minimo di curriculum sportivo e non si può partire da zero sulle 1000 c.c., ma neppure dalle 600 SSP (le uniche limitazioni attuali riguardano l'età dei piloti, che va anche bene ma che in sé dice poco considerato che ci sono ragazzi a 16 anni che hanno già 10 anni d'esperienza di gare alle spalle)
    - per gareggiare deve essere constatata una preparazione fisica adeguata e specificamente funzionale all'attività da compiersi, con test che non possono limitarsi all'elettrocardiogramma sotto sforzo che si fa in funzione dell'emissione della licenza: il motociclismo agonistico è uno sport e, oggi più che mai, richiede degli atleti
    - le verifiche tecniche non devono limitarsi alla forma (ti rompono i coglioni per la misura dei numeri di gara ma non anche dinanzi a moto che appaiono dei cessi)
    Last edited by stradivari; 01-09-23, 13:21.

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  • Torakiky
    replied
    Originally posted by Stringa View Post

    Oppure semplicemente accettarne il rischio...
    Questa potrebbe essere un'opzione se tutte le conseguenze fossero a carico dei partecipanti, inclusi per esempio i costi dei soccorsi: non essendo così, direi che nessuno dovrebbe poter accettare rischi in vece altrui

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  • Stringa
    replied
    Originally posted by marcokawa41 View Post

    Esatto , quando sento la parola buonsenso applicata a qualcosa (ma non solo nelle gare di moto , anche a lavoro ad esempio ) mi metto a ridere perché è un concetto talmente vago che ognuno nella pratica fa quello che vuole …..

    Il problema è che il discorso è molto ampio : girano tanti soldi , chi organizza inevitabilmente ci vuole guadagnare e quindi ben venga chiunque abbia la borsa piena , e questo anche in prove libere dove nonostante sui social, YouTube ecc tutti dicano che sono stati fatti passi avanti enormi per la sicurezza , nella realtà dei fatti non è così perché in tanti anni di pista non ho MAI visto nessuno essere ripreso o sbattuto fuori dopo un comportamento scorretto, magari anche ripetuto , ai danni di altri piloti ! E non solo in pista , anche chi prova nel paddock ecc . Piazzali con 180 moto per giornata , differenze di 20 secondi nello stesso turno , gente mai entrata in pista a cui è stato detto che si potevano mettere in esperti perché tirano su strada …. E mi fermo qui.

    Poi nel caso specifico non so , sembra che tutti diano fondamentalmente la colpa al pilota o ai meccanici , nei casi di malore non è detto che uno non sia preparato fisicamente , chi lo sa? Ci sono troppe variabili e interessi per intervenire efficacemente

    oppure si fa come fanno i legislatori quando non sanno da che parte prendere: si vieta tutto a prescindere e bon
    Sul buonsenso purtroppo inizio a pensarla come te!!
    Concetto astratto, per chiunque diverso e discutibile...

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  • Stringa
    replied
    Originally posted by Torakiky View Post

    Bè, direi che quindi la soluzione sia una sola: VIETARE le gare di moto. Semplice
    Oppure semplicemente accettarne il rischio...
    Io stesso nn sono d'accordo con questa mia affermazione, ma ci sono poche soluzioni...

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  • marcokawa41
    replied
    Originally posted by Torakiky View Post

    Idem come sopra: dato che, a differenza del giornalista, il motociclismo è un'attività che, se praticata con leggerezza, mette in serio pericolo la vita altrui e quella degli altri, se la serietà e i prerequisiti necessari non possono essere garantiti (ergo: devo affidarmi al buonsenso del singolo), allora deve essere VIETATA. Fine del teatro
    Esatto , quando sento la parola buonsenso applicata a qualcosa (ma non solo nelle gare di moto , anche a lavoro ad esempio ) mi metto a ridere perché è un concetto talmente vago che ognuno nella pratica fa quello che vuole …..

    Il problema è che il discorso è molto ampio : girano tanti soldi , chi organizza inevitabilmente ci vuole guadagnare e quindi ben venga chiunque abbia la borsa piena , e questo anche in prove libere dove nonostante sui social, YouTube ecc tutti dicano che sono stati fatti passi avanti enormi per la sicurezza , nella realtà dei fatti non è così perché in tanti anni di pista non ho MAI visto nessuno essere ripreso o sbattuto fuori dopo un comportamento scorretto, magari anche ripetuto , ai danni di altri piloti ! E non solo in pista , anche chi prova nel paddock ecc . Piazzali con 180 moto per giornata , differenze di 20 secondi nello stesso turno , gente mai entrata in pista a cui è stato detto che si potevano mettere in esperti perché tirano su strada …. E mi fermo qui.

    Poi nel caso specifico non so , sembra che tutti diano fondamentalmente la colpa al pilota o ai meccanici , nei casi di malore non è detto che uno non sia preparato fisicamente , chi lo sa? Ci sono troppe variabili e interessi per intervenire efficacemente

    oppure si fa come fanno i legislatori quando non sanno da che parte prendere: si vieta tutto a prescindere e bon

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  • Torakiky
    replied
    Originally posted by stradivari View Post

    Il tema è un po' diverso secondo me.
    Se ti iscrivi ad una gara con partenza da fermo, con una motocicletta SBK o SSP, in quel momento SEI un pilota, al 100%, a prescindere da quale sia la tua attività abituale e il tuo livello di prestazioni.
    Sta dunque anche (se non soprattutto) all'utente capire se, dovendo fare il pilota ad una data manifestazione, si è in grado (fisicamente, tecnicamente, mentalmente) di assumere quel ruolo.
    Ci vuole un grado di consapevolezza e di umiltà che - mediamente, non è mai giusto generalizzare - con i social (e qui concordo con Mito) si è decisamente perso o quantomeno fortemente ridotto.
    Se infatti è vero che queste tristi vicende si vedono negli ultimi anni sostanzialmente nel Trofeo Italiano Amatori è anche vero che, in quello stesso trofeo, che ha sempre avuto la medesima formula, per oltre 15 anni in fila non è mai successo nulla (e anni fa le griglie non erano 4 come oggi ma addirittura 6, tutte strapiene).
    Per soldi ti dicono che sei un campione e che è un delitto non gareggiare...ma è anche vero che la gente ha un po' perso il collegamento con la realtà.
    Ho visto (anche qui su DDG) gente con esperienza di pista prossima allo zero andare alla ricerca di sponsor (e si sa che oggi, con i social, c'è chi li trova facile solo per effetto dei follower su cui può contare) per iscriversi a qualche campionato, senza rendersi minimamente conto di non essere neppure lontanamente in grado di fare quell'attività, a prescindere dalle prestazioni espresse (che, davvero, in certi casi sono l'ultimo dei problemi).
    Idem come sopra: dato che, a differenza del giornalista, il motociclismo è un'attività che, se praticata con leggerezza, mette in serio pericolo la vita altrui e quella degli altri, se la serietà e i prerequisiti necessari non possono essere garantiti (ergo: devo affidarmi al buonsenso del singolo), allora deve essere VIETATA. Fine del teatro

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  • Torakiky
    replied
    Originally posted by Stringa View Post
    Ragazzi scusate... io sono uno di quelli che corre per divertirsi... "DIVERTIRSI" e lo scrivo a lettere cubitali...
    Se vado fortino sono contento, se nn vado lo sono cmq... perchè sono fortunato ad essere lì, chi mi conosce sa che quello che dico corrisponde a realta!!
    Ma siamo lì per fare del nostro meglio, se nn fosse così saremmo nel posto sbagliato!!
    Se sei in un week end di gara è chiaro che ti spingi al limite delle possibilità, la differenza e che molti nn conoscono il proprio limite...
    E questo nn è colpa di nessuno tranne che di loro stessi, certe categorie sono più soggette a problemi perchè secondo me c'è troppa aspettativa sul risultato...si vuole dimostrare di essere migliori di quello che si è, e più si riesce a migliorare e più si ha aspettativa.
    Se sei al Mugello e ci sono 40 gradi, o sei un vero atleta o cmq avrai difficoltà, di qualsiasi genere...sia di resistenza che di percezione, ma insisto a dire che sta solo a te capirlo!!
    Nn esiste e nn esisterà mai organizzatore, regole o briefing che possa fartelo capire tranne che il tuo buon senso.
    Vado ai briefing pre gara e ASCOLTO tutte le sante volte...sempre le stesse cose, e credetemi...ci mettono in guardia eccome!!
    Vero che nn è uguale in tutti in circuiti, ad esempio a MISANO spiegano tutto talmente bene e con una disponibilità del direttore gara incredibile...ma alcuni nn sembrano interessati, forse perchè assuefatti dai mille Briefing fatti in passato che scordano l'importanza di quello di cui si sta parlando!!
    In questo momento io nn so quale possa essere la reale soluzione al problema, anzi credo che nn esita regola che possa cambiare le cose...almeno finchè le gare saranno concepite come lo sono oggi, gare di gruppo, nn vedo una reale soluzione.
    Si stanno cercando pagliativi, introdurre nuove regole etc etc, ma finche nn sarà la mentalità a cambiare e di poter aver la libertà di dire "anche se nn ho fatto il figo" sto bene cmq nn ne usciremo da questa situazione...

    Bè, direi che quindi la soluzione sia una sola: VIETARE le gare di moto. Semplice

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  • klemmax
    replied
    Originally posted by Stringa View Post
    Ragazzi scusate... io sono uno di quelli che corre per divertirsi... "DIVERTIRSI" e lo scrivo a lettere cubitali...
    Se vado fortino sono contento, se nn vado lo sono cmq... perchè sono fortunato ad essere lì, chi mi conosce sa che quello che dico corrisponde a realta!!
    Ma siamo lì per fare del nostro meglio, se nn fosse così saremmo nel posto sbagliato!!
    Se sei in un week end di gara è chiaro che ti spingi al limite delle possibilità, la differenza e che molti nn conoscono il proprio limite...
    E questo nn è colpa di nessuno tranne che di loro stessi, certe categorie sono più soggette a problemi perchè secondo me c'è troppa aspettativa sul risultato...si vuole dimostrare di essere migliori di quello che si è, e più si riesce a migliorare e più si ha aspettativa.
    Se sei al Mugello e ci sono 40 gradi, o sei un vero atleta o cmq avrai difficoltà, di qualsiasi genere...sia di resistenza che di percezione, ma insisto a dire che sta solo a te capirlo!!
    Nn esiste e nn esisterà mai organizzatore, regole o briefing che possa fartelo capire tranne che il tuo buon senso.
    Vado ai briefing pre gara e ASCOLTO tutte le sante volte...sempre le stesse cose, e credetemi...ci mettono in guardia eccome!!
    Vero che nn è uguale in tutti in circuiti, ad esempio a MISANO spiegano tutto talmente bene e con una disponibilità del direttore gara incredibile...ma alcuni nn sembrano interessati, forse perchè assuefatti dai mille Briefing fatti in passato che scordano l'importanza di quello di cui si sta parlando!!
    In questo momento io nn so quale possa essere la reale soluzione al problema, anzi credo che nn esita regola che possa cambiare le cose...almeno finchè le gare saranno concepite come lo sono oggi, gare di gruppo, nn vedo una reale soluzione.
    Si stanno cercando pagliativi, introdurre nuove regole etc etc, ma finche nn sarà la mentalità a cambiare e di poter aver la libertà di dire "anche se nn ho fatto il figo" sto bene cmq nn ne usciremo da questa situazione...

    Ciao Stringa, sono d'accordo con te al 100%; aggiungo che anche se la testa alla gente non la puoi cambiare, puoi aiutarli a riflettere: se le cose non si capiscono ascoltando i briefing (nei quali farei lasciare fuori il telefono, vedendo se si riesce ad avere più attenzione) quando si commettono certi errori la gente la farei riflettere tenendola a bordo pista... sia di comportamento in pista, sia nel fare entrare in pista mezzi che avrei paura anche a tenere nel box.


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  • stradivari
    replied
    A me è piaciuto molto e, nella sostanza, concordo su tutto

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